MICROREGOLAZIONE AUTOFOCUS - Quale Test E Come Eseguirlo

 

PREMESSA


Quanto segue non è una trattazione rigorosa e nemmeno scientifica sull'annoso problema della microregolazione in camera. E' piuttosto un resoconto di quanto adottato personalmente dopo aver sperimentato vari metodi, tra cui il famoso metodo delle pilette.
Metodo, quest'ultimo, certamente efficace se preparato a dovere e già ampiamente trattato nel web, ma che sicuramente non offre una "bontà" della misura che può ritenersi necessaria quando si vuole maggior precisione anche solo per regolare al meglio la nostra lente.

Quanto approfondirò può essere certamente opinabile e ben venga se possa essere un punto di confronto che possa portare ad una migliore esecuzione di quanto già sperimentato, magari anche con mezzi casalinghi più efficenti.

Il Front e back Focus

Le foto sono sempre fuori fuoco?
Alle volte è colpa dell'accoppiata corpo macchina-obiettivo, ovvero ci troviamo di fronte al famigerato problema del Front o Back focus.
Per chi è totalmente asciutto di terminologia vuol dire che la macchina metterà a fuoco un punto più vicino (front focus) o più lontano ( back focus) rispetto al nostro punto AF secondo il piano di fuoco.

Sia obiettivi che corpi macchina hanno una certa taratura che per costruzione si attesta in un certo range di precisione. Quindi a volte può capitare che in range diametralmente opposti, obiettivo e corpo macchina abbiano evidenti problemi di corretta messa a fuoco.

In questi casi, allora, abbiamo bisogno di tarare questo sistema obiettivo-macchina con la microregolazione (quando è disponibile nel menù della nostra macchina fotografica).

IMPORTANTE: non è detto che la taratura risolva i nostri problemi. E' possibile che li risolva in parte a determinate distanze di messa a fuoco e sia starato per altre lunghezze. Per gli zoom è possibile che ad una certa focale dia una corretta taratura mentre per altre focali non lo sia. In questi casi allora non resta che il camera service per una taratura da laboratorio in cui è molto probabile si debbano correggere errori nel posizionamento delle lenti nell'obiettivo.

MICROREGOLAZIONE AF

Di seguito quindi vi mostrerò la metodologia e l'attrezzatura che ritengo più efficace per eseguire la taratura "fatta in casa" o semplicemente per verificare che il nostro obiettivo montato sulla nostra macchina sia ben allineato.

Metodologia

In giro per il Web ci sono molte descrizioni di come fare e cosa usare. Alle volte si trovano spiegazioni molto accurate sulla procedura ma sul cosa serve quasi tutti si limitano a menzionare la focus chart (in pratica un grafico con un mirino centrale ed una scala millimetrata ai suoi fianchi).
Diciamo che in parte è corretto ma, personalmente, non trovo sia esattamente corretto il suo utilizzo. Infatti la maggior parte di queste guide raccomandano di posizionare una focus chart in due possibili modi:
1. su un tavolo perfettamente piano e la fotocamera inclinata a 45° verso di esso.
2. la focus chart poggiata a 45° rispetto al piano d'appoggio e la fotocamera perfettamente in bolla che punti al centro della focus chart.

In entrambi i casi la fotocamera dovra focheggiare su un centro posto in un piano inclinato e questo (anche in riferimento alle numerose prove che ho effettuato) indurrà il meccanismo elettromeccanico AF della nostra fotocamera a commettere errori ( più o meno piccoli) su un punto medesimo di messa a fuoco. Se parliamo di microregolazione non possiamo affidarci certamente al caso.
[Mi è capitato di avere a volte un front focus ed altre volte anche un back focus nelle medesime condizioni di scatto].

Della problematica suddetta ho trovato riscontro da un altro appassionato di fotografia il quale ha messo in dubbio la metodologia comune adottata con il piano inclinato e menzionando il fatto che il punto di messa a fuoco deve essere in un piano ortogonale all'ottica per essere certi che focheggerà sempre alla stessa maniera.
Ho condiviso praticamente subito quanto letto e mi sono precipitato a crearmi una focus chart che rispettasse questo principio.

L'ATTREZZATURA

Io ho proceduto in questa maniera:

sono andato in un centro bricolage e mi sono fatto tagliare un pannellino di legno creandomi una base di appoggio e un altro pannello con taglio diagonale a 45° cosìcchè mi sono creato un piano (anche se di pochi centimetri) inclinato in cui mettere un cartoncino con disegnata una scala di riferimento millimetrata (in sostanza un righello). Al suo fianco ho posizionato una cerniera per infissi - si può usare qualsiasi cosa che abbia un angolo retto - con angolo a 90° in cui ho attaccato un cartoncino millimetrato identico a quello usato per il piano inclinato ( ma si può usare qualsiasi cosa basta che permetta di verificare la messa a fuoco).
Di seguito una snapshot di quanto elaborato:

Fig. 1 - Base di appoggio della Focus Chart con doppia lettura.
Fig. 1 - Base di appoggio della Focus Chart con doppia lettura.

E' importantissimo che il piano ortogonale al piano di appoggio ( generato dalla mia cerniera) sia in asse con lo zero della scala millimetrata ed inclinata a 45°.

In questo modo metteremo a fuoco su un piano di fuoco sempre parallelo al corpo macchina e verificheremo poi la bontà della precisione sulla scala posta di fianco.
Se sopra e sotto lo zero avremo medesime sfocature delle scritti sul limite della PdC allora la lente è praticamente centrata.
Diversamente se il fuoco ricade in basso saremo in evidente situazione di front focus, al contrario in back focus.

LA PROCEDURA

Una volta costruita la FOCUS CHART, come mostrato, per procedere alla taratura bisogna anzitutto mettere la macchina perfettamente in bolla per mezzo di una piccola livella. La messa in bolla dovrà essere eseguita in entrambi gli assi del piano di appoggio ( "disegnando" praticamente un + in testa alla fotocamera); meglio sarebbe una bolla per fotocamere da mettere sulla slitta a caldo.

Dopodichè dobbiamo puntare sul piano focale - quello in verticale su cui è allineato lo zero del nostro righello - ed effettuare uno scatto di "prova" (meglio se sono 2 o 3 avendo cura di aver spostato manualmente la MAF tra uno scatto e l'altro onde evitare un anomalia di focheggiamento) per vedere se si è affetti da errori e di che tipo, cioè se di front o back focus.
Successivamente eseguiamo degli scatti in sequenza con correzioni progressive della microregolazione nel verso del front o back focus a tacche di uno.
Quindi estrarremo la scheda e verificheremo al PC dove ricade la migliore regolazione per impostare il valore corrispondente in macchina.

Di seguito posto la prova eseguita con il mio 85mm F/1.8 @1.8 ad 1,5 metri di distanza.
La prima immagine è già buona e l'obiettivo mette bene a fuoco, però correggendo di -1 ( come nella seconda immagine) ho regolato meglio un leggerissimo backfocus ( notare le scritte ai 30mm).

Fig. 2 - 85mm @F1.8 con impostazione iniziale sullo zero.
Fig. 2 - 85mm @F1.8 con impostazione iniziale sullo zero.
Fig. 3 - 85mm @F1.8 con correzione -1.
Fig. 3 - 85mm @F1.8 con correzione -1.

[Nota: le immagini sono croppate al 100%]

Nela caso in cui avessimo un obiettivo zoom bisognerebbe eseguire le prove perlomeno negli estermi focali e sperare coincidano, poichè spesso è possibile che una taratura ad una certa lunghezza focale non dia la stessa correzione una volta ruotata la ghiera dello zoom.

ATTENZIONE!
Il software della macchina fotografica ci darà due possibilità:
1. Effettuare la regolazione identica per tutti gli obiettivi.
2. Effettuare la regolazione per specifico obiettivo.
Procedere sempre con la situazione 2 ( a meno di errori sistematici) ma bisogna fare attenzione al fatto che la taratura è specifica per quel numero seriale di obiettivo, quindi se dovessimo montare un altro obiettivo con le stesse caratteristiche quello usato per la taratura, quest'ultimo potrebbe subire un errore di maf a causa della differente calibratura di fabbrica. Tutte le lenti sono differenti micrometricamente!

A QUALE DISTANZA TRA CORPO MACCHINA E FOCUS CHART EFFETTUARE LA PROVA?

Questo è il dilemma maggiore che ho riscontrato anche perchè come nel mio caso del 50 mm f/1.4 un allineamento ad una distanza ravvicinata non andava bene ad un'altra e così se reimpostata la taratura alla nuova distanza (in tal caso quasi certamente dovrà essere tarata in camera service assieme alla macchina fotografica).
Da quanto letto qua e là nella rete, si dice molto spesso spesso di effettuare le prove alla minima distanza di messa a fuoco. In altri casi ho letto al doppio di essa.
Meglio verificarlo ad entrambe. Se dovessero differire, come potrebbe, allora è più indicato fare il test ad una distanza più prossima all'utilizzo medio e cmq ad almeno 1,5 metri dalla focus chart.
Se non possiamo o vogliamo mandare in asssitenza l'attrezzatura allora è l'unico compromesso.

NOTE
L'attenzione maggiore secondo il mio punto di vista è la precisione della messa in bolla perfetta tra tutti i piani, sia quello dove poggia la focus chart a 45°, che il piano focale perfettamente parallelo alla macchina ed in linea con lo zero della F.C. e non in ultimo alla corretta messa in bolla della macchina. Quanto più si sarà precisi, tanto più precisi saranno i risultati.
Come accennato all'inizio, non è detto che si possano risolvere tutti i problemi con la microregolazione.

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Puoi scaricare la mia Focus Chart per le tue prove e/o verifiche e stamparla sul supporto che più ti aggrada. :)

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Regolazione fine AF.pdf
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- L'autore  non si assume alcuna responsabilità sull'uso improprio dei dati e delle prove esposte negli articoli, essendo frutto di proprie considerazioni  ed esperienze e quindi passibili di errori e/o difetti.